Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti erano infatti afflitti da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che ad essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta." Guida Galattica per autostoppisti
Il milleproroghe contiene ancora il decreto Pisanu anche per il 2010!
Continuate a chiedervi quanto sarebbe bello avere una rete wi-fi a cui connettervi liberamente nel bar sotto casa, nel parco della vostra città, nel vostro negozio/ristorante/centro commerciale preferito per controllare mail, facebook, twitter, google maps, o semplicemente cercare informazioni sul web? Continuate a chiedervi quanto sarebbe bello offrire questo servizio? Continuate a chiedervi se il decreto Pisanu non stia per caso, più in generale, rallentando lo sviluppo tecnologico e, di conseguenza, economico dell’Italia? Bè, sappiate che continuerete a chiedervelo ancora per tutto il 2010..
Nonostante la carta dei cento e l’ammissione di inadeguatezza del decreto da parte dell’autore stesso (vedi articolo precedente riguardante l’argomento, Wi-fi Libero!) con il milleproroghe (già questo nome fa capire come si discutono le tematiche importanti in Italia: “come la mettiamo riguardo alla questione “……..” ? Bo…dai rimandiamo tutto all’anno prossimo…”) il decreto Pisanu scade ora il 31 dicembre 2010 (a meno di interventi durante l’anno, anche se hanno già questioni ben più importanti da affrontare! p.s. chi vuole leggere l’ultima frase con tono sarcastico lo faccia pure). Che dire…opinione personale che questo decreto non sia al passo con i tempi (cioè terroristi “beccati”=0, terroristi la cui azione è stata in qualche modo limitata= 0 (ricodandosi sempre che è nato come un decreto antiterrorismo, basta mettersi sotto casa delle tante persone che hanno acquistato un router wifi e hanno lasciato la rete “aperta”, senza password (e ce ne sono molte ve lo assicuro), con un telefonino e siamo pronti per guidare svariate testate nucleari indisturbati, forse ho un pò esagerato però il concetto è chiaro), persone che volevano inviare una mail lontano da casa o dall’ufficio = tante, possibilità di offrire connesioni agli avventori del proprio negozio/bar/ecc..=0) . Non vogliamo rendere completamente libere le reti wireless? Almeno discutiamo dell’argomento che, a quanto pare, sta penalizzando il nostro Paese senza nessun risultato concreto!
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabrizio il 12 gennaio 2010 alle 09:27, ed è archiviato come Attualità, Informatica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |
